Kalimnos e la Baia dei Pirati

Kalimnos e la Baia dei Pirati

Non essendo un tour operator abbiamo la possibilità di selezionare luoghi intimi e incontaminati che non richiedono la disponibilità di 50 né di 100 posti ma che pur ci accolgano a braccia aperte mostrandosi nel più semplice dei modi “come la natura li ha fatti”. Per questo mi sento di dedicare spazio ai nostri amici “Pirati di Kalimnos” perché posso dire di avere trovato in questa piccola baia una sintesi dei valori dell’umanità e con essi una location che solo chi è duro di cuore non potrà apprezzare. Si dà fondo nell’insenatura compresa tra Emborio e Thelendos e qui mettiamo in sicurezza la barca, attraccando alla boa dei Pirati. Una famiglia davvero genuina che ci mette  a disposizione  il suo paradiso. Sdraio, ombrelloni, lettini, canoe,  barchette di legno, tavoli, verande e casetta sull’albero, tutto è free.

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In cucina Eleny, la capostipite, prepara in modo espresso ogni leccornia, sono dell’orto le sue verdure ed il pesce è di quello pescato freso. I bambini si uniscono in genere ai giochi dei local: figli e nipoti dei Pirati. Da qualche anno Stavros ha costruito una casa per le vacanze nelle immediate vicinanze della spiaggia e lui e la sua raggiante sposa l’affittano per l’estate. Qui si può scendere a terra in ciabatte, a piedi nudi, in costume o anche in pigiama. L’ambiente è talmente informale che nessuno fa caso se il costume che indossi è griffato o se invece ci sei cresciuto dentro. E questo non accade perché di moda il vintage, ma perché davvero in questa piccola oasi di Paradiso tutto è lecito e tutto appare come è e come deve essere. Sono sconosciute ai Pirati le infrastrutture che cpirati 2i condizionano nel quotidiano. Chiunque arriva viene accolto con calore e simpatia, in modo semplice ed in modo spontaneo. I frequentatori di questo stabilimento sui generis sono per lo più sportivi che praticano climbing o gente che come noi arriva dal mare. Nessuno si scandalizza se ci si tuffa in mutande o se non ci si tuffa affatto, perché assorti per ore nella lettura sull’amaca o perché comodamente rilassati all’arietta fresca, sotto l’ombrellone. Al calar della sera si decide se sgranocchiare ancora qualcosa o se invece ritornare in barca per “due fili di pasta”. E mentre ci allontaniamo con il tender, salutiamo Manolis, il Pirata bello e tenebroso che si prepara per la notte: il suo giaciglio sarà nella casa sull’albero o sulla spiaggia a seconda del vento che soffia. Questo ho scelto per voi.

 

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By | 2017-07-18T16:53:24+00:00 10 03, 2017|